Questa pianta è tra le più importanti e affascinanti che la storia abbia mai avuto!
Una parte del nome della pianta deriva da Linneo:
Atropa è una delle tre Parche di cui narra Omero
(le tre fanciulle che,secondo la mitologia greca, tessevano i fili dei destini degli uomini)
Atropa è una delle tre Parche di cui narra Omero
(le tre fanciulle che,secondo la mitologia greca, tessevano i fili dei destini degli uomini)
L'altra parte del nome belladonna deriva da un curioso costume praticato dalle donne antiche
che mettevano la linfa della pianta negli occhi per dilatare le pupille, creando una specie di sguardo
L'atropina interferisce nella trasmissione degli impulsi nervosi, provocando una diminuzione della
secrezione salivare, gastrica e sudorale, dilatazione dei bronchi, sensazione di ubriachezza, stati di
allucinazione, coma e, in elevate quantità, può uccidere.
Grazie alle proprietà degli alcaloidi (atropina, scopolamina e iosciamina), presenti in significative quantità veniva utilizzata anche da le donne che la storia chiamerà streghe. Ciò potrebbe essere confermato anche dal termine stesso belladonna cioè belle femme in francese ce era considerato un sinonimo appunto di strega....
Come voi tutti sapete alle streghe veniva associata la particolare capacità di volare.
Ma tale capacità non è legata a nessuna testimonianza diretta di tale evento da parte di testimoni, bensì invece alle stesse deposizioni delle "accusate".
L'atropina è comunemente usata per preanestesia negli interventi chirurgici, ed in oculistica per
dilatare la pupilla ed immobilizzare l'occhio. Ha il vantaggio di poter essere dosata con certezza e
anche iniettata. Poiché rilassa la muscolatura liscia ed inibisce le secrezioni gastriche, l'atropina è un
utile strumento nella cura delle ulcere e, per il suo potere di intervenire nella trasmissione degli impulsi
nervosi, può funzionare da antidoto nei casi di intossicazione da funghi, morfina o gas nervino
(anche se il dosaggio eccessivo presenta gravi rischi).
(anche se il dosaggio eccessivo presenta gravi rischi).
Un secondo alcaloide contenuto nella belladonna, la scopolamina, viene usato come sedativo,
antispasmodico e dà buoni risultati nella cura dell'asma bronchiale.
Grazie alle proprietà degli alcaloidi (atropina, scopolamina e iosciamina), presenti in significative quantità veniva utilizzata anche da le donne che la storia chiamerà streghe. Ciò potrebbe essere confermato anche dal termine stesso belladonna cioè belle femme in francese ce era considerato un sinonimo appunto di strega....
Come voi tutti sapete alle streghe veniva associata la particolare capacità di volare.
Ma tale capacità non è legata a nessuna testimonianza diretta di tale evento da parte di testimoni, bensì invece alle stesse deposizioni delle "accusate".
Tra gli studiosi è diffusa l'opinione che probabilmente le donne impiegassero su sé stesse i preparati e gli unguenti a base di belladonna, e che i loro voli fossero allucinazioni provocate dalle erbe.
Lo studioso M. Murray ha elaborato una spiegazione ancora più precisa del fenomeno, che riportiamo:
"secondo la tradizione, l'aconito e la belladonna sono gli ingredienti principali degli "unguenti per volare"". L'aconito rende irregolare il ritmo cardiaco e la belladonna provoca il delirio:
"il battito cardiaco irregolare in una persona che si addormenta produce la ben nota sensazione di cadere bruscamente nello spazio, per cui ci sembra senz'altro possibile che la combinazione di una sostanza che provoca il delirio come la belladonna con una droga che rende irregolare il ritmo cardiaco come l'aconito possa dare la sensazione di volare"
(da M. Murray, Il Dio delle streghe, Ed. Ubaldini).
"il battito cardiaco irregolare in una persona che si addormenta produce la ben nota sensazione di cadere bruscamente nello spazio, per cui ci sembra senz'altro possibile che la combinazione di una sostanza che provoca il delirio come la belladonna con una droga che rende irregolare il ritmo cardiaco come l'aconito possa dare la sensazione di volare"
(da M. Murray, Il Dio delle streghe, Ed. Ubaldini).
Coltivazione:E' una pianta perenne che si riproduce per seme.
Epoca di raccolta:Subito dopo la fioritura, periodo in cui è massima la concentrazione delle droghe.
E dopo avervi parlato di Atropa e Parche Parche...potevo non mostrarvi una piccolissima parte dell'opera teatrale che più in assoluto ha influenzato la mia vita e la mie capacità mnemoniche...dato che già da piccolissima età ne conosco tutto il contenuto a memoria?
No che non potevo!!
Io amo i "7 RE DI ROMA"
tutti raccontati da Gigi Proietti
e con la Regia di Pietro Garinei
e le musiche di Nicola Piovani.
Vi lascio in compagnia di Tullo Ostilio...
Io amo i "7 RE DI ROMA"
tutti raccontati da Gigi Proietti
e con la Regia di Pietro Garinei
e le musiche di Nicola Piovani.
Vi lascio in compagnia di Tullo Ostilio...




















