Ecco cosa mi è capitato a maggio: sono andata a fare l'animatrice scientifica presso uno dei licei storici di Roma, il liceo scientifico Cavour, e nel loro laboratorio di chimica-biologia praticamente è apparso questo spettacolo davanti ai miei occhi.
Decine e decine di animali sotto alcool o formaldeide. Il fascino della conservazione e della classificazione. Poter vedere...veramente.Guardare. Scoprire. Non ci può essere niente di più educativo.Conoscere per rispettare e apprezzare.
Il fattore di trascrizione (III)A si lega al DNA a sito specifico e controlla la trascrizione di geni RNA ribosomiale 5S nel rospo chelato africano XENOPUS
Non è carino?? E' proprio un patatino adorabile!!!!
Stabilito che questa adorabile creaturina sorridente tonta e ghiotta sarebbe veramente tenerissima da avere dentro casa..torniamo al fattore di trascrizione!
Si è stabilito che 3/4 della sequenza a terminale amminico consistevano di 9 sequenza, ciascuna contenente uno Zn legato a due cisteine Cys e due istidine His.
Ogni sequenza forma un dominio strutturale organizzato appunto intorno allo Zn.
Questi domini vengono chiamati Zn-Fingers.
Mi è capitato di studiare per l'esame di bioinorganica questa categoria di domini perché gli ioni Zn con funzione strutturale sn presenti in un ampia varietà di proteine che legano gli acidi nucleici e che sono regolatrici di geni.
Durante la mia ricerca ho visto questo video su youtube,
e l'ho trovato bellissimo!
E' è lo sviluppo dell'embrione di questa creaturina...
Molti anni fa durante un'uscita al B.P. Park organizzavo una caccia al tesoro per la mia Sq.
L'erba era alta e mentre nascondevo dei foglietti ho sentito per la prima vota questo odore...
Una cosa pazzesca..era fortissimo...ho iniziato a cercare intorno a me, cercavo di capire da dove venisse...
finché non vidi la fonte....Una pecora era in decomposizione...da molto tempo.
Non era una bella immagine ma soprattutto era inavvicinabile per questo tanfo allucinante e orribile.
Mi veniva da vomitare... e ho pensato come fosse stato diabolico da parte della natura rendere così orribile ciò che è..morto. Come a voler dire che è necessario lasciarlo andare...
Decisamente un'ottima strategia di comunicazione da parte della Natura.
Efficientissima come sempre.
La cadaverina e la putrescina
sono sostanze rintracciabili nei corpi in putrefazione
e derivano dalla fermentazione batterica.
La cadaverina ( 1,5-diamminopentano) è un prodotto di degradazione delle proteine
in particolare di una proteina...cioè della lisina e dalla sua decarbossilazione.
La putrescina (1,4-diamminobutano) ha un'unità di carbonio in meno rispetto alla cadaverina.
Essa è prodotta dalla decarbossilasi dell'Ornitina o Arginina.
Esse sono utilizzate per verificare la freschezza delle carni che devono essere conservate.
Infatti la loro presenza stabilisce l'alterazione della carne.
Vi lascio con uno dei pezzi a mio avviso migliori del Ciclone di Leonardo Pieraccioni