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mercoledì 24 dicembre 2014

A cosa serve la Matematica? I love math

Molti ragazzi mi chiedono spesso: ma a che serve?
qui sotto c'è il collegamento ad un video bellissimo che potrebbe rispondere alle vostre domande.


BEAUTY OF MATHEMATICS from PARACHUTES on Vimeo.


IO AMO LA MATEMATICA, 
a causa di due motivi:
1) Tutti i dati che ci vengono forniti sono sufficienti e indispensabili per trovare una Soluzione 
(quindi non esiste né eccesso né  deficit di dati),
2) prima o poi cascasse il Mondo la Soluzione SI TROVA.
Vi PARE niente?
Io amo la matematica.
Almeno lì una soluzione c'è Sempre.


Nessuna certezza è dove non si può applicare una delle scienze matematiche over che non sono unite con esse matematiche 
L. da Vinci

Se l'uomo non sapesse di Matematica non si eleverebbe di un sol palmo da terra
Galileo Galilei

Nessuna umana investigazione si può dimandare vera scienza se essa non passa per le matematiche dimostrazioni 
L. da Vinci

La matematica rappresenta l'onore dello spirito umano 
G. W. Leibnitz

La matematica, al di sopra della sua applicabilità alle scienze, possiede una luce ed una sapienza proprie, e ricompensa largamente ogni essere umano intelligente che arriva a cogliere un raggio di ciò che essa è in sè
T. Bell

Il grande architetto dell'universo ora comincia ad essere considerato come un puro matematico 





sabato 14 settembre 2013

Buon Compleanno alla metà del mio DNA


Buon Compleanno alla metà del mio patrimonio genetico!!
Caso ha voluto che io non mi sia mai ricordata del compleanno di mio padre quando era in vita!!
Da quando è morto invece ogni 14 settembre mi balena in testa che è il suo compleanno!

Ironia del destino!

Peccato che non gli posso più fare gli auguri di Compleanno!

Ma in realtà non è così se ci si pensa bene...
perché la metà di mio padre è dentro ogni mia cellula...
così...
esistono due conclusioni  a codesta faccenda...
1) mi posso fare per metà gli auguri da sola,
2) è che mi merito un regalo!!!
:D
poiché oggi è il mio 1/2 ( compleanno)

SONO UN GENIO!!
:D

Se questa lunga scala a pioli avesse avuto un ordine di basi nucleotidiche 
diverse da quelle che effettivamente ha?
Come sarei io? Come sarebbero andate tante cose?
Le solite domande esistenziali che è meglio non porsi perché non ci aiutano.



lunedì 9 settembre 2013

L'albero


L'albero è un simbolo meraviglioso.
Lo guardo su una partecipazione di nozze che è qui davanti a me...è il simbolo più bello che potevano scegliere...quello più rappresentativo: l'albero nasce dalla terra e rimarrà legato ad essa per sempre, troverà sostentamento in essa e quando morirà si decomporrà tornando parte della terra ...è simbolo di vita, se necessario si piegherà ai forti venti che lo scuoteranno, ma continuerà a crescere, magari piegato,forse sfregiato da una tempesta...ma continuerà a crescere dando a primavera fiori e in estate frutti...
Non c'è che dire...il simbolo più bello di tutti da scegliere.
Continuo a rimirare questa partecipazione di nozze...nella speranza di Illuminarmi...nella speranza di capire cosa devo fare del mio di albero...della mia vita.


Molti anni fa ho deciso che quando sarei stata grande nel soggiorno della mia casa avrei dovuto mettere un albero.
Un albero finto per non far soffrire in un ambiente non adatto ciò che è nato per stare in una terra grande.
Mi ci sono proprio fissata in codesta ricerca.
Così negli anni ho iniziato a cercare tutti gli alberi che erano stati messi nei soggiorni e nelle camere per ispirarmi e questa è la collezione che ho raccolto:









Alcune di queste foto sono per camere da bambini, altre ringhiere per le scale, una disegnata un altra puramente decorativa.
Chissà come questo pensiero fisso dell'albero nella mia casa...non è andato più via.
Forse ho cerco di riprodurre quella sensazione bellissima che avevo quando andavo a Scout e nei momenti di "libera" (dopo mangiato) ci si distendeva a guardare in alto. 


Gli alberi ti circondavano e le fronde coprivano parzialmente il cielo. Era bellissimo..un senso di calma ti invadeva (o forse era digestione :D del panino di cui ti eri ingozzata!) e il mondo sembrava più lontano...distante e francamente meno importante!
E forse quel "vedo non vedo" del cielo e della luce causato dalle fronde degli alberi mi permetteva di apprezzare di più il cielo. Io il cielo non lo guardavo mai...mai.
Non guardavo mai il cielo e non guardavo mai da lontano con gli occhi...
e infatti sono diventata Miope!!!
Giuro! Non è una bugia.
Non ho mai allenato gli occhi a guardare lontano...così a 14-15 anni sono diventata miope e ho dovuto mettere gli occhiali...
Ora mi viene in mente che sarebbe stato francamente meglio leggere un pò meno libri (in particolare quelli non scolastici...che forse sono la "causa" di tutti i miei mali :D) 
e guardare di più il cielo.


Scherzo...
In realtà vi starete chiedendo che c'entra con la chimica questo post sdolcinato?
Tutto.
Perché il legno degli alberi è costituito lignina che è un complesso polimero organico che permette, grazie alla sua resistenza e durezza, di far crescere in altezza le piante e quindi anche gli alberi.
Così penso alla resistenza del legno sostenuto da queste poderose catene di unità fenilpropiniche, ma più in generale di composti fenolici. Tutti legati tra loro...


Tutto è legato:
la resistenza di questo tavolo in legno che mi sorregge il computer mentre scrivo, 
la libreria che sostiene tutti i libri che mi hanno resa miope,
l'albero della vita come rappresentazione simbolica di una partecipazione di nozze...
tutti si lega...
due persone si legano
la chimica si lega...
sempre.


domenica 11 agosto 2013

Chimica In Versi Alberto Cavaliere Rime Distillate Prefazione


PREFAZIONE

Da giovane studente, alunno d'istituto,
non andai mai d'accordo col piombo o col bismuto;
anche il vitale ossigeno mi soffocava; il sodio,
per un destino amaro, sempre rimò con odio;
m'asfissiò forte a scuola, prima che, in guerra, il cloro;
forse perfino, in chimica, m'infastidiva l'oro.
E di tutta la serie sì numerosa e varia
di corpi e d'elementi, sol mi garbava l'aria,
quella dei campi, libera, nel bel mese di luglio:
finché non m'insegnarono che anch'essa era un miscuglio!
Un vecchio professore barbuto, sul cui viso
crostaceo non passava mai l'ombra d'un sorriso,
un redivivo Faust, voleva ad ogni costo
saper da me la formula d'un celebre composto.
Non sapevo altre formule che questa: H20;
e questa dissi: il bruto, senz'altro, mi bocciò.
Poi ch'era ancor più arida nella calura estiva,
io m'ingegnai di rendere la chimica più viva;

onde, tradotta in versi, l'imparai tutta a mente,
e in versi, nell'ottobre, risposi a quel sapiente.
Accadde un gran miracolo: quell'anima maniaca,
che non vedeva nulla più in là dell'ammoniaca,
dell'acido solforico, del piombo e del cianuro,
rise, una volta tanto, e m'approvò: lo giuro!
Mi lusingò quel fatto: volevo far l'artista,
e invece, senz'accorgermi, divenni un alchimista...
Oggi distillo e taccio in un laboratorio,
dove la vita ha tutto l'aspetto d'un mortorio.
E vedo, in fondo, dato che non conosco l'oro,
dato che ancor mi soffoca, sempre accanito, il cloro,
che non avevo torto, e il mio pensier non varia:
la miglior cosa, amici, è l'aria, l'aria, l'aria!...


lunedì 14 gennaio 2013

Ripetizioni di CHIMICA



LA CHIMICA è QUELLA SCIENZA CHE STUDIA LA COMPOSIZIONE DELLA MATERIA E IL COMPORTAMENTO DI QUEST'ULTIMA IN FUNZIONE DI TALE COMPOSIZIONE!!


Che bella frase...^^
La chimica è : affascinante, sofisticata ma soprattutto... Utile!!
Se non corrisponde con l'immagine che avete voi...probabilmente...o ve l' hanno spiegata male o ve la stanno spiegando male o avete stabilito di avere voi qualche pregiudizio ...contro di essa.

    


Non ho nessuna pretesa! Questo NON è un blog strettamente scientifico, ma mi capiterà di parlarvi di alcune cose...sperando di essere poco noiosa!!


Se è verde o si muove, è biologia. Se puzza, è chimica. Se non funziona, è fisica.
Arthur Bloch

lunedì 12 novembre 2012

Davanti ad un Fuoco tranquillo...


Davanti a questo fuoco tranquillo vieni a fare la tua Promessa.

Non è difficile, non è presuntuoso promette­re che si vuole fare del proprio meglio per servire Dio, aiutare il prossimo, obbedire alla Legge.



Non è difficile, perché tu non prometti di non sba­gliare mai, non prometti di non disubbidire mai.

Non lo potresti, perché non sei una santa: non più di me, non più di noi.

Prometti solo di fare del tuo meglio... quel che puoi, come puoi, del tuo meglio.

Davanti a questo fuoco tranquillo, vieni a fare la tua Promessa.

La Promessa è una forza, una direzione che dai al tuo sforzo. 


E lo sforzo ti condurrà di sforzo in sforzo, attraverso la vita, sino alla meta che ti sei proposta.

La Promessa è una forza.

Quando l’avrai fatta non sarai migliore, ma più for­te. 

E se ti capita un giorno di esitare, di non sapere be­ne se una cosa si può fare oppure no, ti ricorderai che una sera, davanti a un fuoco tranquillo, nell’ora in cui le luci si velano e i rumori si attutiscono, in mezzo a delle compagne che avevano il tuo stesso ideale, hai promesso di servire Dio, e non esiterai più.

Saprai se quella cosa si può fare o no.

La Promessa è una forza.

Non sarai sempre ben disposta come oggi. Non avrai sempre questa gioia traboccante e questa calma serenità, perché nella vita ci sono tormente, grandi stan­chezze, dispiaceri di fanciulli e tristezze di adulti, improvvise incertezze.

Allora forse, in un triste mattino di una triste giornata, ti dirai: «Perché tutto questo?».

E poi ti ricorde­rai che una sera, davanti a un fuoco tranquillo, nell’ora in cui le luci si velano e i rumori si attutiscono, in mez­zo a delle compagne che avevano i tuoi stessi ideali, hai promesso di servire Dio.

E non dirai più: «Perché tutto questo?», ma poiché non hai che una parola, poiché la tua anima è sem­plice e retta, poiché non puoi servire due padroni, né obbedire a due leggi che si contraddicono, resterai fe­dele alla Promessa: servirai Dio, aiuterai il tuo prossimo, obbedirai alla Legge.

La Promessa è una forza.

Altri l’hanno fatta prima di te.

Altri la faranno dopo di te.

Ma è sempre la stessa cosa; la stessa disciplina che ci si impone liberamente; la stessa obbedienza e lo stes­so servizio che si scelgono liberamente.

Liberamente sei venuta tra noi e liberamente hai camminato nelle nostre file. Conosci le Guide, la loro Legge, il loro ideale; sai che cosa devi essere: una ra­gazza semplice e forte, attiva e gioiosa.

Sai quello che devi diventare: una donna semplice e forte, attiva e serena.

Sai tutto questo e vuoi che sia così.

Davanti a questo fuoco tranquillo, vieni a fare la tua Promessa.



Mi piaceva l'idea di spiegarvelo così...
con questa lettura...così importante...
una lettura che si legge sempre nel tempo delle Promesse...
significativa...e unica...


La fiamma (dal Latino flammam), o fuoco, è un fenomeno luminoso tipico della Combustione,

di cui è anche l'indice più evidente: dove c'è una fiamma, c'è sicuramente una combustione in atto!

Fisicamente, la luce emessa è dovuta alle molecole dei prodotti gassosi della combustione, ancora eccitate, che emettono l'energia( quella di Plank!!E = h ν) in eccesso sotto forma di fotoni nello spettro visibile.




Il movimento guizzante delle fiamme, quindi, è quello dei gas combusti, molto caldi, che sfuggono verso l'alto nell'atmosfera circostante, molto più fredda.

Alcuni materiali bruciano senza mostrare fiamme visibili: in questo caso

la lunghezza d'onda dei fotoni emessi dai gas non è nel campo del visibile ma nell'infrarosso 

o (più raramente) nell'ultravioletto.

Il colore della fiamma è un ottimo indicatore della composizione chimica di una sostanza: sottoposta a spettroscopia, la luce della fiamma rivela una
serie di righe spettrali caratteristiche delle molecole e degli elementi contenuti nel gas.
Questo fenomeno è stato ampiamente studiato ed è da tempo parte delle procedure standard di analisi chimica qualitativa.



La temperatura influenza il colore della fiamma:

             Colore fiamma                  Temperatura in °C
Amaranto pallido                   480
Amaranto                              525
Rosso sangue                        585
Rosso scuro                          635
Rosso                                   675
Rosso chiaro                         740
Rosso pallido                        845
Rosa                                     900
Arancione                             940
Giallo                                    995
Giallo pallido                         1080
Bianco                                  1205
Blu-Viola                              1400


Per ottenere invece un fuoco colorato a partire da alcune sostanze inorganiche:


Giallo:

- nitrato di potassio

- cloruro di sodio

Viola:

- cloruro di litio

Rosso:

- nitrato di stronzio

Verde:

- borace

- nitrato di bario

- solfato di rame

Arancione:

- cloruro di calcio


Esistono in commercio candele con fiamme colorate
che contengono appunto al loro interno sali che permettono di alterare il normale colore della fiamma


esistono poi delle sostanze già commerciali da inserire
per esempio di una marca chiamata Mystical fire :D
ahhahah me fa ridere il nome!! :)

Nel seguente video un saggio ragazzo vi mostra l'esperimento in maniera semplice utilizzando
Metanolo ( indispensabile!!In quanto funge da combustibile)
Cloruro di Litio (è il colore azzurro-viola)
Cloruro di Sodio (giallo)
Acido Borico ( è il colore verde)
metanolo non contiene niente è quello che ha la fiamma più rossa.



Nel secondo l'elenco delle sostanze utilizzate è :
Copper, Sodium Chloride, Potassium Chloride, Boric Acid, Strontium, Lithium, Magnesium, Calcium, Barium
è meno chiaro rispetto all'altro video ma almeno contiene l'effetto di più sostanze.



martedì 2 ottobre 2012

Betsabea

Betsabea..la settima figlia.



Francesco Hayez

Vi racconto la storia di questo personaggio biblico:


Betsabea era la moglie di Uria l'Ittita. Uria era un soldato in guerra per il Re Davide.
Un giorno il Re davide, passeggiando sul suo terrazzo, notò Betsabea che stava facendo il bagno.
Sebbene egli sapesse che la Betsabea  fosse la moglie di un suo soldato la invitò nel suo palazzo ed ebbe una relazione con lei.
Isola Bella-Villa Borromeo Anonimo

A causa di questa relazione Betsabea rimase incinta ed informò il Re dell'accaduto. Allora il Re davide richiamò Uria dalla guerra, affinché potesse dormire con la sua sposa. Ma Betsabea si rifiutò di attuare codesta proposta del Re. Allora il Re comandò al generale di far mettere Uria in prima fila durante un attacco. In modo da aumentare la probabilità che Uria potesse morire. Uria infatti morì. Il Re Davide prese in moglie Betsabea.
Francesco Hayez (1791-1882)

Intervenne il Profeta Natan, inviato da Dio, che rimproverò il Re Davide per il grande peccato commesso nel provocare la morte di Uria. Il Re Davide allora chiese perdono a Dio. Dio perdonò Davide, ma malgrado ciò il figlio che nacque dai due...morì dopo pochi giorni dalla nascita.
Dopo questo figlio, morto prematuramente, nacque durante il matrimonio di Davide e Beatrice, un secondo figlio che prese il nome di Salomone.
Salomone succederà al trono di Davide.
.

Tanto piacere!

Salve!!
Mi chiamo M.Beatrice Sbrocca.
Adesso, mentre vi sto scrivendo, ho ancora 24 anni e vivo a Roma.
Sono una giovane donna con un naso molto lungo.

Mi sembra un dettaglio importante da fornirvi per fare la mia conoscenza!
Dunque...Tanto piacere!!


-'Che cosa fai dalla mattina alla sera?'
-'Mi subisco.'
(E. Cioran)



Adesso invece mi accingo a fornirvi informazioni più inutili:

Dunque mi sono laureata a Marzo in Chimica (triennale) orientamento "organico e biomolecolare".
Anche se ciò può sembrare impossibile ci sono foto in grado di testimoniare codesta faccenda!!



Figuratevi che vi sono anche dei testimoni!!!
Non ci sono più dubbi a riguardo!!
;)

Questo Blog non è di tipo Scientifico!!
Ovviamente non racconterò niente che io non ritenga vero o attendibile da fonti degne!
Mi piacerà mostrarvi qualcosa e/o raccontarvelo a modo mio.

Vi parlerò di quello che mi piace o di come mi sarebbe piaciuto sentirne parlare!

Buona lettura!

M. Beatrice Sbrocca