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mercoledì 18 settembre 2013

fattore di trascrizione (III)A- TF (III)A & Zn-Fingers & Xenopus africano

Il fattore di trascrizione (III)A si lega al DNA a sito specifico e controlla la trascrizione di geni RNA ribosomiale 5S nel rospo chelato africano XENOPUS
Non è carino?? E' proprio un patatino adorabile!!!!


Stabilito che questa adorabile creaturina sorridente tonta e ghiotta sarebbe veramente tenerissima da avere dentro casa..torniamo al fattore di trascrizione!

Si è stabilito che 3/4 della sequenza a terminale amminico consistevano di 9 sequenza, ciascuna contenente uno Zn legato a due cisteine Cys e due istidine His.
Ogni sequenza forma un dominio strutturale organizzato appunto intorno allo Zn.
Questi domini vengono chiamati Zn-Fingers.



Mi è capitato di studiare per l'esame di bioinorganica questa categoria di domini perché gli ioni Zn con funzione strutturale sn presenti in un ampia varietà di proteine che legano gli acidi nucleici e che sono regolatrici di geni.
Durante la mia ricerca ho visto questo video su youtube,
 e l'ho trovato bellissimo!
E' è lo sviluppo dell'embrione di questa creaturina...
<3



sabato 1 dicembre 2012

Bufoterina nel Latte di Rospo Bufo

I rospi sono stati contemplati come un indispensabile oggetto di stregoneria. 
Essi sono stati usati per la preparazione di pozioni, svolto la funzione di compagnia alle streghe. 



Le ghiandole del corpo dei rospi secernono un veleno, denso e bianco, che serve quale arma di difesa naturale per respingere gli attacchi di animali nemici o dell’uomo. 
Questo veleno, chiamato bufotenina, è comunemente definito anche "latte di rospo", ed è un allucinogeno.



Fin dai tempi di Zoroastro, che visse intorno al 600 A.C., i rospi erano associati alle molteplici manifestazioni del male. 
Nel Medioevo si pensava che i rospi fossero malvagi. 
Il popolo credeva che le streghe potessero trasformarsi in rospi. 


In molte pozioni magiche, i rospi sono un importante ingrediente.
Secondo la leggenda, le streghe decapitavano le rane, che spogliate della loro pelle, e unite ad altri strani ingredienti erano poste su un piatto. 
Un unguento che è prodotto con la saliva del rospo, è il succo di un preparato che rende invisibile la strega. 
Nella magia popolare le ceneri delle rane bruciate, mescolate con il brandy, sono un efficace antidoto contro l’ubriachezza.
I rospi sono stati usati come amuleti in negromanzia e nella magia nera.
Si credeva che i rospi sono gioielli; il rospo in pietra può essere utilizzato per acquisire il veleno, la pietra è riscaldata vicino al veleno. 
Particolarmente efficace era considerato un anello con la pietra amuleto a forma di rospo. 
Nel Medioevo, si credeva che durante adunata, per l’adorazione del diavolo, i partecipanti mutilavano e tagliavano in pezzi i rospi. 

Alcune moderne streghe ritengono che i rospi sono degli ottimi compagni, per il fatto che queste creature sono facilmente gestibili e con facilità si prendono cura delle stesse. 
Inoltre, i rospi trasmettono le loro proprietà mentali. 
Si narra che le streghe sono in grado di succhiare il latte di rospo, senza arrecargli danno.
Personalmente non ci ho mai provato...
:P