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sabato 8 dicembre 2012

Sambuco

Il Sambucus (Nigra) è una pianta della famiglia delle Caprifoliacee.


Tutte le parti della pianta, esclusi i fiori e le bacche mature,
sono tossiche poiché contengono cianuri e e alcaloidi.
La parte medicinale della pianta sono i fiori e i frutti.


I frutti poi sono ottimi antinfiammatori ma
 vanno raccolti ben maturi, quando hanno raggiunto una colorazione quasi nerastra.




Al sambuco si attribuiscono proprietà 
diuretiche, 
lassative, 
antinevralgiche, 
antireumatiche, 
sudorifere. 



Nella tradizione popolare il sambuco viene chiamato l' "aspirina vegetale"
per l'effetto sudorifero che provoca (i fiori)
e viene usato in calde tisane per combattere il raffreddore, l'influenza e i reumatismi.



Bisogna stare attenti a non confondere il Sambucus Nigra con il Sambucus Ebulus (ebbio), 
perché le bacche di quest'ultimo sono velenose.
Non è difficile distinguerli: l'ebbio ha foglie piccole, alla cui base sono presenti due stipole 
che mancano nel Sambucus Nigra.

 Come non ricordarvi che il legno di questa pianta eccezionale è citato in uno di quei classici Eccezionali entrato recentemente nell'Olimpo della letteratura per ragazzi?!!!!


Se ricordate bene la bacchetta, descritta dalla celeberrima J.K.Rowling
nei Doni della Morte e nelle Fiabe di Beda il Bardo, è proprio costituita dal legno di Sambuca!!!
Non un caso...non un caso...





Sciroppo di sambuco lassativo:
Prendere le bacche mature e schiacciarle accuratamente!
lasciare a riposare in frigo.
Filtrare, al fine di levare tutti i semini, pesare e mettere l'equivalente in zucchero.
Lasciate a bollire per trenta minuti.
Imbottigliare a freddo.
La marmellata che ottenete è un ottimo lassativo naturale.


mercoledì 5 dicembre 2012

MESCALINA

La mescalina o 3, 4, 5 trimetossi-β-fenetilammina 
è un alcaloide contenuto nella pianta cactacea di Peyote
cioè una piantina grassa adorabile originaria del Messico.







Specifichiamo immediatamente che questa sostanza 
non crea dipendenza né di tipo fisico né di tipo psicologico.

Può invece portare, successivamente ad un uso prolungato ad uno stadio avanzato di anoressia.
Infatti tra gli effetti collaterali si descrive l'assenza di fame, fatica e sete.

Invece incrementa il battito cardiaco e la pressione sanguigna.

La dose necessaria per dare effetti allucinogeni può variare a seconda dell'individuo...ma è compresa nell'intervallo di 300-500 mg.

L'effetto dura circa 12 ore e può iniziare non prima di 45 minuti dall'assunzione.


La mescalina si consuma masticando il "Boton",
cioè la parte cicciottella e grassoccia che esce dal terreno.
In pratica andrebbe masticata.